Energia elettrica e affitto sono prioritari nel bilancio domestico! Nonostante le sollecitazioni da parte delle agenzie di recupero crediti: è più importante pagare la corrente e il gas che ammortare i debiti. Il mancato pagamento delle bollette energetiche mette in pericolo la Vostra esistenza perché siete esposti al rischio di sospensioni di fornitura e disdetta del contratto! AssicurateVi quindi che energia e affitto vengano pagati regolarmente.
Attivate presso la Vostra banca un bonifico permanente o fate fare il bonifico della somma forfettaria dovuta per l’energia direttamente dal Jobcenter/Sozialamt (Ufficio di Assistenza Sociale) sul conto del fornitore di energia.
Quando è imminente una sospensione di fornitura?
In caso di arretrati di pagamento, la Vostra azienda di fornitura energetica (EVU) non può semplicemente, da un giorno all’altro, sospendere la fornitura, ma per un blocco devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:
- Sollecito: l’azienda EVU deve aver sollecitato gli arretrati esistenti.
- L‘azienda EVU Vi deve informare riguardo a offerte di aiuto pubblico, di offerte della consulenza energetica e di sistemi di pagamento anticipato.
- Vi si deve offrire la possibilità di pagare gli arretrati a rate e senza interessi (da sei a 18 rate), in caso di arretrati superiori ai 300 € con rate mensili da 12 a 24.
- L’agenzia EVU deve inoltre avvertire che un’eventuale sospensione della fornitura può considerarsi eccessiva (vedi più avanti).
- Minaccia del blocco di fornitura: l’avvertimento riguardante un possibile blocco dev’essere stato comunicato. Questo può avvenire in forma non ufficiale e spesso è già contenuto nella lettera di sollecito.
- Ulteriore termine di 4 settimane: dopo aver ricevuto la minaccia di blocco, sarà possibile l’esecuzione del blocco del rifornimento energetico al più presto quattro settimane dopo quella data.
- Annuncio del blocco: l’inizio della sospensione dev’essere annunciato nuovamente con un anticipo di almeno 8 giorni lavorativi.
- Se siete in grado di dimostrare che avete modo di pagare gli arretrati, non si può procedere alla sospensione.
- L’arretrato deve essere pari al doppio della quota mensile prevista e a un minimo di 100 Euro.
Come si può evitare il blocco minacciato?
Concordate una proroga di pagamento o un pagamento a rate! Se vi accorgete di non poter pagare tempestivamente la Vostra rata mensile oppure l’importo restante della Vostra fattura annuale, dovreste informare immediatamente il Vostro rifornitore di energia. Spiegate i Vostri motivi per la temporanea difficoltà. Molti fornitori sono disponibili e autorizzano un pagamento a rate della fattura annuale. In questo caso gli arretrati dell’anno precedente devono essere pagati entro e non oltre la successiva fatturazione annuale.
Eventualmente è possibile un pagamento unico ricorrendo a gratifica per ferie, natalizia o rimborso di imposte.
Ricordate le conseguenze gravi della sospensione di energia!
La rifornitura di corrente o gas non può essere interrotta se le conseguenze del blocco sono particolarmente gravi. Normalmente, l’agenzia EVU stessa deve tenere in considerazione questo fatto, ma Vi conviene comunicare senza indugio le pesanti conseguenze previste.
Esempi: l’assistenza a bambini piccoli, malati, disabili o ad anziani è a rischio; si rischiano danni alla salute per mancanza di riscaldamento, dialisi a domicilio, apparecchi di respirazione artificiale; è a rischio la base dell’esistenza (es. lavoro in homeoffice; tesi di laurea).
Ma: anche se sussistono motivi di questo tipo, l’acconto mensile dovrà essere pagato in futuro, altrimenti rischiate la sospensione della fornitura!
Dimostrate che e come potrete pagare in futuro!
La sospensione della fornitura sarà illecita anche nei casi in cui Voi, come cliente, potete dimostrare in maniera credibile che verranno pagati tutti gli arretrati. A tale scopo rivolgeteVi immediatamente all’assistenza sociale del Vostro comune e richiedete l’assunzione dei debiti come prestito. La base giuridica è l’art. 36 SGB XII (codice sociale) che ha l’obiettivo di impedi- re la perdita dell’appartamento. L’interruzione della fornitura di energia è riconosciuta come „situazione di emergenza analoga“.
Se ricevete il reddito di cittadinanza (Bürgergeld) informate il funzionario incaricato della Vostra pratica presso il Jobcenter della minaccia di sospensione della fornitura energetica. Richiedete lì che gli arretrati vengano assunti come prestito (eventualmente ancora una volta). La base giuridica deriva dall’art. 22 comma 8 SGB II (codice sociale).
Per la restituzione del prestito, sarà trattenuto il 5 % dal Vostro tasso base del „Bürgergeld“ (art. 42 a comma 2 SGB II).
L’ufficio verificherà se sia imminente una situazione di emergenza (es. bambino piccolo, appartamento senza riscaldamento in inverno) e quali siano i motivi degli arretrati nei pagamenti per l’energia.
Attenzione: inviate all’agenzia EVU copia della Vostra domanda per assunzione dei debiti riguardanti l’energia!
Quando potrete di nuovo ricevere la fornitura di energia?
La fornitura energetica dev’essere ripristinata senza indugio, quando sarà stato una volta pagato l’arretrato. Tuttavia dovete pagare una somma forfettaria per il blocco e il ripristino della fornitura. L’agenzia EVU potrà in aggiunta richiedere una cauzione.
Come alternativa si potrebbe prendere in considerazione la fornitura con pagamento anticipato, sotto forma di un sistema contatore prepaid (cosidd. sistema elettronico di pagamento anticipato).
Cambiare il fornitore – una via d‘uscita?
Se non siete in grado di pagare gli arretrati e se non ha esito positivo l’assunzione dei debiti per la fornitura di energia da parte dell’ufficio, stipulare un contratto con un nuovo fornitore può essere una via d’uscita. Per il nuovo operatore dovete essere ricollegati nuovamente alla rete. Tuttavia per molti fornitori di energia la stipula di un contratto dipende da una valutazione positiva della SCHUFA (agenzia interbancaria per informazioni sulla solvibilità di clienti). Inoltre, fino alla fornitura tramite la nuova agenzia EVU potrà passare più di un mese.
Attenzione: cambiare il fornitore di energia, nel singolo caso può rappresentare una via d’uscita. Comunque, se non pagate la bolletta anche al nuovo operatore, potete rischiare una denuncia penale per truffa!